Dal progetto Magna Grecia ai nuovi modelli di ownership subsea: il ruolo di Retelit nello sviluppo di reti resilienti, sicure e strategiche per Europa, Africa ed East Med.
Si è concluso il Submarine Networks EMEA 2026, uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per il settore delle infrastrutture digitali e della connettività globale.
Un confronto sempre più strategico, dove si definiscono le direttrici che guideranno il futuro del subsea: nuove rotte, landing stations, modelli di ownership, investimenti infrastrutturali e il ruolo crescente di hyperscaler e sovereign funds nello sviluppo delle reti globali.
Retelit ha partecipato portando la propria visione sul Mediterraneo, oggi area centrale per la connettività tra Europa, Africa ed East Med.
Nel corso dell’evento, Diego Teot è intervenuto in due panel dedicati ad alcuni dei temi più rilevanti per l’evoluzione del settore.
Nel panel “News in Brief: Magna Grecia”, è stato presentato Magna Grecia, il nuovo progetto di cavo sottomarino che collegherà Taranto e Igoumenitsa, con fino a 24 fiber pairs e il co-finanziamento della European Health and Digital Executive Agency (HaDEA).
Un’infrastruttura pensata per creare una nuova direttrice strategica nel Mediterraneo, rafforzare la resilienza delle reti e supportare la crescente domanda generata da cloud, AI e contenuti digitali.
Nel panel “The evolution of subsea ownership models”, il confronto si è concentrato sulla trasformazione dei modelli di investimento e governance delle infrastrutture subsea.
Tra i temi emersi:
- la geopolitica come elemento sempre più determinante nella definizione delle rotte e nella governance delle infrastrutture digitali;
- il ruolo strategico dei partner locali, oggi centrali non solo per l’operatività ma anche per compliance, ownership e gestione delle landing infrastructure;
- la crescente tendenza degli OTT e degli hyperscaler a sviluppare sistemi proprietari, spinta dall’evoluzione del traffico AI e dalla necessità di controllo diretto sulla capacità;
- il progressivo ingresso di fondi pubblici e investitori sovrani come anchor investor nei progetti infrastrutturali del Mediterraneo.
Per Retelit, questi trend confermano una direzione precisa: continuare a investire in reti internazionali, nuovi sistemi subsea e data center, contribuendo allo sviluppo di un’infrastruttura digitale resiliente, sicura e strategica per il Mediterraneo e per l’Europa.
In uno scenario in cui infrastruttura e sovranità digitale coincidono sempre di più, Retelit continua a investire nello sviluppo di reti, data center e sistemi internazionali capaci di sostenere la crescita digitale del Mediterraneo e dell’Europa.