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Direct Cloud: la corsia preferenziale verso il cloud

Il Direct Cloud collega la rete aziendale ai Cloud Service Provider con un collegamento dedicato. Garantisce sicurezza, bassa latenza e livelli di servizio superiori a Internet pubblico.

Sempre più imprese affidano il proprio business ad applicazioni erogate su cloud pubblici. Spesso questi ambienti si integrano con soluzioni on-premises o su private cloud. In questi scenari ibridi la qualità del collegamento verso i Cloud Service Provider incide su prestazioni, sicurezza dei dati in transito e continuità operativa. La connettività verso il cloud non è un dettaglio tecnico, ma una leva di governance e di controllo del rischio. I servizi di Direct Cloud rappresentano la risposta più efficace a queste esigenze, garantendo un collegamento diretto, prestazioni prevedibili e maggiore protezione rispetto alla rete internet pubblica.

Che cos’è il Direct Cloud

La connessione diretta al cloud è un servizio di connettività che collega la rete dell’organizzazione ai Cloud Service Provider con un collegamento privato, senza attraversare la rete Internet pubblica.

Direct Cloud (connessione privata al cloud): servizio che instaura un collegamento privato e sicuro tra la rete aziendale e i Cloud Service Provider (CSP), offrendo molti vantaggi rispetto a una connessione Internet pubblica

La connessione ai Cloud Service Provider può avvenire in due modi. Il primo è la rete Internet pubblica: semplice e diffusa. Ha però i limiti di un mezzo condiviso: percorsi variabili, latenza non garantita ed esposizione a intercettazioni. Il secondo è la connessione privata. Dedica un percorso stabile e controllato tra l’infrastruttura aziendale e il provider. Per i carichi business-critical questa differenza determina la prevedibilità delle prestazioni e la protezione del traffico. La modalità privata funziona quindi come corsia preferenziale per chi tratta dati sensibili o applicazioni sensibili alla latenza.

Che differenza c’è tra la connessione privata e Internet pubblico?

La connessione privata instrada il traffico su una rete dedicata e controllata. Internet lo affida invece a una rete pubblica condivisa, in modalità best-effort e senza garanzie contrattuali su latenza e disponibilità. La distinzione incide su sicurezza, prestazioni e capacità di monitorare i flussi verso il cloud.

I vantaggi della connessione diretta al cloud

La connessione privata offre maggiore sicurezza, latenza ridotta, affidabilità documentata da livelli di servizio elevati e un controllo granulare del traffico verso i Cloud Service Provider.

Rispetto a Internet pubblico, la modalità privata sposta il traffico su un percorso dedicato e governato. Per le organizzazioni enterprise i benefici sono misurabili sul piano operativo e su quello della compliance. Il flusso di dati verso il cloud diventa prevedibile, protetto e verificabile. I principali vantaggi sono quattro.

  • Maggiore sicurezza: il traffico viene crittografato e instradato attraverso una rete dedicata, riducendo il rischio di intercettazione o intrusioni.
  • Minore latenza: la connessione diretta tra le reti offre tempi di risposta più rapidi, migliorando le prestazioni delle applicazioni cloud.
  • Alta affidabilità: i CSP garantiscono uptime e SLA elevati per le connessioni effettuate in modalità Direct Cloud.
  • Maggiore controllo: possibilità di monitorare e gestire il flusso di traffico da e verso il CSP.

Secondo Gartner (Top Trends Shaping the Future of Cloud, 2025), oltre il 50% delle organizzazioni non otterrà i risultati attesi dalle implementazioni multicloud entro il 2029, per la scarsa interoperabilità e le difficoltà di connessione tra i provider. Una connettività privata verso ciascun cloud riduce proprio questo rischio.

Interconnessione dedicata o condivisa

Le interconnessioni dirette si distinguono in due modalità: dedicata, con una risorsa fisica riservata al singolo cliente, e condivisa, con un collegamento virtuale su un’infrastruttura comune a più clienti.

Ogni Cloud Service Provider offre il proprio servizio di interconnessione. Per Microsoft Azure si chiama ExpressRoute, per Oracle Cloud Infrastructure FastConnect. Ci sono poi Google Cloud Interconnect e AWS Direct Connect. I nomi cambiano ma le modalità sono simili. Si sintetizzano in due tipologie. Tutti i servizi consentono inoltre configurazioni in ridondanza, in alcuni casi obbligatorie, a conferma dell’attenzione ai livelli di servizio.

  • Dedicata: tra CSP e il cliente viene instaurato un collegamento privato su interconnessione fisica dedicata
  • Condivisa: tra CSP e il cliente viene instaurato un collegamento privato virtuale su una risorsa fisica condivisa tra più clienti

Come si attiva un servizio di Direct Cloud?

L’attivazione si articola in tre fasi: creazione dell’interconnessione, provisioning sul portale del provider e configurazione del routing. Le attività coinvolgono il fornitore di connettività e il cliente finale.

  • Creazione dell’interconnessione: collegamento fisico o virtuale tra la sede del cliente e il cloud provider; eseguito tipicamente da un fornitore di connettività interconnesso con i CSP (in modalità Dedicata o Condivisa)
  • Provisioning: Creazione di un account e attivazione del servizio di interconnessione attraverso il portale del CSP; eseguito tipicamente dal fornitore del servizio Direct Cloud
  • Configurazione del routing: Configurazione delle tabelle di routing per indirizzare correttamente il traffico tra la rete locale e il cloud, in genere a carico del cliente finale

Secondo IDC (FutureScape: Worldwide Enterprise Connectivity 2025), il 53% delle imprese ha aumentato la spesa in connettività nel 2024 rispetto al 2023, con una quota crescente di investimenti orientati a progetti cloud e data-driven. La connessione diretta incanala questa spesa verso collegamenti prevedibili e misurabili.

Scheda tecnica del servizio di connessione diretta

La scheda tecnica sintetizza modalità di interconnessione, velocità di porta, ridondanza, copertura delle region e configurazione del routing verso i Cloud Service Provider.

I parametri seguenti descrivono le caratteristiche standard di un servizio di connessione diretta al cloud. I valori puntuali di banda e livelli di servizio si definiscono in fase di progettazione, secondo gli scenari applicativi dell’organizzazione.

ParametroSpecifica
Modalità di interconnessioneDedicata o condivisa, in base a esigenze di banda e resilienza
Velocità di portaTagli tipici da 1 Gbps a 10 Gbps
RidondanzaConfigurazione ridondata disponibile, obbligatoria per alcuni provider
Copertura regionRegion italiane ed europee dei principali Cloud Service Provider
InstradamentoRouting dinamico via BGP tra rete aziendale e cloud
Sicurezza del trafficoTraffico cifrato e instradato su rete dedicata, non su Internet pubblica

Direct Cloud con Retelit: velocità, resilienza e controllo

Retelit offre interconnessioni dirette dedicate e condivise verso le region italiane ed europee dei principali Cloud Service Provider, abilitando architetture multi-cloud e hybrid-cloud.

Retelit copre entrambe le modalità di interconnessione, in base a esigenze di velocità, resilienza e destinazione. Nella modalità dedicata ospita nei data center dell’Avalon Campus le interconnessioni in fibra con le region italiane dei principali Cloud Service Provider. Nella modalità condivisa offre un’alternativa verso le region italiane. Tramite partner diversificati raggiunge inoltre le region europee di tutti i maggiori provider. Così l’organizzazione ottiene connessioni dedicate, veloci e affidabili verso il cloud. E adotta con semplicità soluzioni multi-cloud e hybrid-cloud.

Valuta con il team Retelit il percorso più adatto alla tua architettura: approfondisci le opzioni di connettività enterprise e richiedi un assessment dalla pagina contatti.

Domande frequenti sul Direct Cloud

Che differenza c’è tra Direct Cloud e connessione a Internet?

La connessione a Internet instrada il traffico su una rete pubblica condivisa, in modalità best-effort e senza garanzie contrattuali. La connessione diretta usa un collegamento dedicato tra rete aziendale e Cloud Service Provider, con latenza ridotta, traffico protetto e livelli di servizio documentati. È la scelta indicata per applicazioni business-critical e dati sensibili.

La connessione privata supporta scenari multi-cloud e hybrid-cloud?

La connessione privata consente collegamenti dedicati verso più Cloud Service Provider in parallelo e verso infrastrutture on-premises o private cloud. Questo abilita architetture multi-cloud e hybrid-cloud. I carichi di lavoro restano distribuiti tra ambienti diversi, con connettività prevedibile e governata.

Quali Cloud Service Provider si raggiungono con la connessione privata?

Le interconnessioni dirette raggiungono i principali Cloud Service Provider tramite i rispettivi servizi: Microsoft Azure ExpressRoute, Oracle Cloud Infrastructure FastConnect, Google Cloud Interconnect e AWS Direct Connect. Retelit abilita l’accesso alle region italiane in modalità dedicata e alle region europee tramite partner.

In collaborazione con Luca Cavobianchi, Product Marketing Retelit

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